
Il venerdì sera il numero WhatsApp aziendale continua a ricevere messaggi: una richiesta di preventivo, una domanda sulla disponibilità, un cliente che chiede dov'è il suo ordine. Il lunedì mattina qualcuno li ricostruisce a mano, uno per uno. Se stai cercando un AI chatbot WhatsApp, la domanda vera non è quale strumento abbia più funzioni: è quale puoi mettere sul numero che usi già, senza rifare tutto fra sei mesi.
Questa classifica confronta sette strumenti di mercato e TrueReply, otto righe in tabella, con sei criteri dichiarati prima dell'elenco, e tratta Meta Business Agent come alternativa a sé. Aggiunge poi la voce che quasi nessuno mette in tabella: il costo delle conversazioni che decide Meta, che si somma al canone di qualunque strumento scegli. In classifica c'è anche TrueReply, e i sei criteri valgono per tutti allo stesso modo.
Per chi è questa classifica, e che cosa resta fuori
Questa classifica è per chi, in una media o grande impresa o in uno studio professionale di fascia premium, riceve richieste sul numero WhatsApp aziendale e vuole che a rispondere sia un assistente AI, sullo stesso numero, senza migrare contatti e storico. Non è una rassegna di tutto il mercato: sono gli strumenti su cui si sono potuti leggere fatti pubblici il 2 novembre 2026.
Resta fuori dal confronto tutto ciò che una pagina pubblica non dice. Se un fornitore non pubblica il tempo di attivazione, quel dato non compare: in tabella trovi «non rilevato», e la sua sezione non lo inventa. Restano fuori anche i numeri che un fornitore dichiara su se stesso come risultato: la pagina prezzi di Spoki, per esempio, dichiara un ROI medio di 23x sul piano marketing, ed è una sua affermazione commerciale, non un criterio verificabile.
Prima di leggere la tabella, prenditi cinque minuti e scrivi su un foglio tre cose: quante richieste arrivano sul numero fuori orario, quante persone le gestiscono oggi, quali sistemi devono sapere che una richiesta è arrivata. Il confronto che segue si legge molto più in fretta con quei tre numeri davanti.
In pratica. Una società di consulenza che riceve richieste sul numero aziendale le conta per una settimana, divise fra quelle arrivate in orario e quelle arrivate la sera o nel fine settimana, e segna quante chiedono la stessa cosa: le domande ripetute sono il lavoro che un assistente AI toglie di mezzo dal giorno in cui parte.
I sei criteri, e perché contano prima del prezzo
I criteri sono sei, scritti qui prima dell'elenco, e valgono allo stesso modo per tutti gli strumenti, TrueReply compreso: canali coperti, italiano, tempo di attivazione dichiarato, collegamento ad agenda e CRM, dichiarazione AI e adempimenti GDPR, prezzo leggibile sul sito. Vale la pena leggerli tutti prima dei listini, perché il canone è l'ultima cosa che decide, non la prima.
- Canali oltre a WhatsApp. Le stesse domande arrivano dal sito, dalla posta e dal telefono: se lo strumento copre solo WhatsApp, fra sei mesi firmi un secondo contratto per il resto.
- Italiano nelle risposte e nell'interfaccia. Un assistente che parla ai tuoi clienti in italiano e una dashboard che il team legge senza tradurre riducono gli errori di configurazione.
- Tempo di attivazione dichiarato. Minuti, ore o settimane cambiano il piano di lancio: chiedi anche se il numero resta utilizzabile durante l'attivazione.
- Collegamento ad agenda e CRM, e in che modo avviene. Non basta leggere che «si integra»: chiedi se serve uno sviluppatore, come avvengono le chiamate ai tuoi sistemi e se il tuo gestionale può far partire un messaggio quando un ordine cambia stato.
- Dichiarazione AI e adempimenti GDPR. Chi scrive deve sapere che risponde un assistente AI, ed è l'obbligo dell'art. 50 dell'AI Act; tu devi avere un addendum sul trattamento dei dati firmato con il fornitore.
- Prezzo leggibile sul sito. Un canone pubblicato, con l'IVA dichiarata e le voci che restano fuori, ti fa fare il conto prima della demo invece che dopo.
Due avvertenze operative prima della tabella: un prezzo in dollari resta in dollari anche nel confronto, e una tariffa di messaggi pagata a Meta non sparisce cambiando fornitore. Se parti dagli adempimenti, tieni aperte la checklist GDPR per chatbot AI in PMI italiane e la guida su AI Act e assistenti AI: cosa fare canale per canale.
Il costo che non dipende dallo strumento: le conversazioni le tariffa Meta
Qualunque strumento tu scelga, le conversazioni su WhatsApp le tariffa Meta e la voce si somma al canone. È la riga che manca quasi sempre nei confronti, ed è cambiata da poco.
Il centro assistenza di Wati, letto il 2 novembre 2026, scrive che «Effective October 1, 2026, Meta charges for each service message sent within the 24-hour customer service window» e che da quella data i messaggi di servizio sono fatturati per messaggio. La stessa pagina indica che Meta concede 1.000 conversazioni di servizio gratuite al mese per ogni numero WhatsApp e che, esaurita quella quota, i messaggi di servizio vengono tariffati alla tariffa utility del mercato.
Attenzione a come lo leggi: è ciò che riporta la pagina di Wati letta il 2 novembre 2026, non un listino valido per ogni fornitore e per ogni categoria di messaggio. Secondo theaiagentindex.com, le tariffe WhatsApp di Meta sono addebitate in aggiunta a ogni piano respond.io. Fatti confermare per iscritto dal fornitore quale tariffa si applica al tuo numero, prima di firmare.
Per stimare questa voce accanto al canone, procedi così:
- Separa i messaggi con cui rispondi a chi ti ha scritto da quelli che parti tu.
- Chiedi al fornitore, per iscritto, il listino per il mercato Italia e per categoria di messaggio.
- Chiedi chi incassa: la tariffa va a Meta sul metodo di pagamento del tuo account WhatsApp Business, oppure passa dal fornitore con un ricarico?
- Metti la stima accanto al canone, non sotto: nel budget è la stessa riga di spesa.
Prova così. Prendi l'ultima fattura del fornitore di messaggistica che usi oggi e cerchia le righe che non sono il canone: se non ne trovi nessuna, chiedi una stima mensile dei messaggi divisa per categoria e mettila accanto al canone prima di firmare, non dopo.
La tabella riassuntiva, criterio per criterio
Otto strumenti, uno per riga, e i sei criteri in colonna. «Non rilevato» significa una cosa sola: quel dato non è stato letto su una pagina pubblica il 2 novembre 2026, non che lo strumento non lo faccia.
| Strumento | Canali oltre a WhatsApp | Italiano | Attivazione dichiarata | Agenda e CRM | Dichiarazione AI e DPA | Prezzo pubblico |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Spoki | SMS 1-way sulla sua pagina prezzi; live chat sulla sua homepage italiana | ha una homepage in italiano | non rilevato | Spoki dichiara oltre 100 integrazioni native | non rilevato | Spoki indica Service da €19/mese, Marketing da €39/mese, Sales da €55/mese, IVA esclusa |
| Trengo | la sua pagina prezzi ha una sezione WhatsApp, Voice e SMS | non rilevato | non rilevato | non rilevato | non rilevato | Trengo indica Boost da €299 al mese con fatturazione annuale (€349 mese per mese), Pro €499 al mese, Enterprise personalizzato |
| Wati | non rilevato | non rilevato | non rilevato | add-on con trigger di automazione per piano | non rilevato | Wati indica Growth $59, Pro $119 e Business $279 al mese con fatturazione annuale, più i messaggi |
| SleekFlow | casella per WhatsApp, Instagram, SMS e live chat | non rilevato | non rilevato | flow builder no-code e AI agents | non rilevato | secondo tidio.com, SleekFlow ha Essential a $49 al mese con fatturazione annuale, Pro $109, Premium $279, Enterprise personalizzato |
| respond.io | non rilevato | non rilevato | non rilevato | n8n, Zapier, Make e HubSpot sul piano Growth | non rilevato | non rilevato; le tariffe Meta si aggiungono a ogni piano respond.io |
| Tidio | non rilevato | non rilevato | non rilevato | non rilevato | non rilevato | non rilevato; Tidio dichiara l'integrazione WhatsApp inclusa in ogni piano |
| ManyChat | sul piano gratuito due canali a scelta | non rilevato | non rilevato | non rilevato | non rilevato | non rilevato; ManyChat non offre WhatsApp sui piani Free ed Essential |
| TrueReply | sito, email e WhatsApp sui piani CHAT, voce su numero +39 con la linea VOICE | risposte in italiano | assistente di testo in 10 minuti, numero vocale di solito entro 36 ore | Google Calendar incluso; si collega a CRM e gestionali con tool HTTP e webhook firmati | il messaggio di benvenuto dichiara l'assistente AI, verificato al salvataggio | canone del piano pubblicato, + IVA, senza costi di setup |
L'ordine delle sezioni che seguono va dallo strumento su cui risultano documentati più criteri a quello su cui ne risultano meno: non è un giudizio sulla qualità, è quanto puoi verificare prima di parlare con un commerciale. A parità di criteri documentati viene prima chi pubblica il listino in euro.
Spoki: prezzo in euro e una pagina in italiano
Su Spoki due dei sei criteri si leggono senza chiedere un preventivo: il prezzo e la lingua. La pagina prezzi di Spoki, letta il 2 novembre 2026, risponde alla domanda «How much does Spoki cost?» indicando Service da €19/mese, Marketing da €39/mese e Sales da €55/mese, e precisa che le conversazioni WhatsApp sono fatturate a parte alle tariffe Meta WhatsApp Cloud API. La stessa pagina precisa che i prezzi escludono l'IVA, che il primo numero di telefono è incluso e che l'SMS 1-way è incluso.
La homepage italiana di Spoki descrive un piano Free a €0/mese con supporto WhatsApp base e live chat e un piano Service da €19/mese con supporto clienti basato su IA e automazioni illimitate. Sulla pagina prezzi, Spoki dichiara anche oltre 100 integrazioni native e operatori illimitati.
Per chi è: chi vuole leggere il listino nella propria valuta e nella propria lingua prima della demo. Il limite riguarda proprio il criterio del prezzo leggibile, perché sulla stessa pagina compaiono importi diversi accanto agli stessi nomi di piano, con Service indicato anche da 39€ al mese e uno sconto del 20% su €49,00 e Marketing da 79€ al mese su €99,00. Fatti confermare per iscritto quale listino vale oggi per l'Italia. Tempo di attivazione, dichiarazione AI e DPA non risultano dalle pagine lette.
Trengo: listino in euro, conversazioni da definire
Trengo pubblica i piani in euro e, nella pagina prezzi, dedica una sezione a WhatsApp, voce e SMS: è lo strumento dell'elenco in cui il criterio dei canali si legge direttamente sul listino. Accanto ai piani, la stessa pagina indica 20 utenti inclusi e 1.500 conversazioni al mese.
Secondo la pagina prezzi di Trengo, letta il 2 novembre 2026, il piano Boost parte da €299 al mese con fatturazione annuale (€349 mese per mese), il Pro è indicato a €499 al mese e l'Enterprise ha un prezzo personalizzato per le organizzazioni più grandi. Nella sezione WhatsApp, voce e SMS, Trengo dichiara che i primi 1.000 messaggi per numero di telefono sono gratuiti ogni mese.
Per chi è: aziende con molti operatori e più caselle da tenere insieme, che vogliono un prezzo in euro senza passare da un preventivo. Il dato da farsi spiegare prima della firma è come viene contata una conversazione, perché è l'unità con cui si consuma il piano e con cui scatta l'eventuale extra.
Italiano nell'interfaccia, tempo di attivazione, collegamento ad agenda e CRM e documenti su dichiarazione AI e DPA non risultano dalle pagine lette il 2 novembre 2026: vanno chiesti. Mettili tutti nella stessa email, così la risposta arriva una volta sola.
Wati: il prezzo scomposto in canone, messaggi e add-on
Wati è lo strumento dell'elenco che spiega meglio come è fatto il costo: il suo centro assistenza scrive che il prezzo si compone di canone di abbonamento, costo dei messaggi e add-on opzionali. È un buon modello mentale anche per leggere i listini degli altri.
Secondo la pagina prezzi di Wati, letta il 2 novembre 2026, il piano Growth è indicato a $59 al mese con fatturazione annuale, il Pro a $119 al mese con 5 utenti inclusi e utenti aggiuntivi a $39 per utente al mese, il Business a $279 al mese con 5 utenti inclusi e utenti aggiuntivi a $89 per utente al mese. Il centro assistenza di Wati indica anche i trigger di automazione mensili per piano: 1.000 per Growth, 2.000 per Pro, 5.000 per Business.
Per chi è: chi vuole un listino pubblico e sa già che pagherà i messaggi a parte. Il prezzo è in dollari e nel confronto resta in dollari, quindi va letto insieme al cambio e all'IVA del tuo caso. Canali oltre WhatsApp, italiano, tempi di attivazione e documenti GDPR non risultano dalle pagine lette.
SleekFlow: casella multicanale, con l'AI dal piano Pro
SleekFlow copre bene il criterio dei canali, ma l'AI non sta in tutti i piani. Secondo tidio.com, SleekFlow unisce una casella per WhatsApp, Instagram, SMS e live chat con un flow builder no-code e AI agents, e il piano Essential non include AI agents né broadcast: il piano più economico che corrisponde davvero a un assistente è il Pro.
Secondo la stessa pagina, i piani di SleekFlow sono Essential a $49 al mese con fatturazione annuale, Pro a $109, Premium a $279 ed Enterprise personalizzato, senza piano gratuito. Secondo instantreply.co, che cita la pagina prezzi di SleekFlow, l'hosting di un numero WhatsApp Business API su SleekFlow costa US$15 al mese per numero, con tariffe di conversazione secondo il suo rate card.
Per chi è: chi gestisce più canali social e WhatsApp nella stessa casella e vuole un flow builder da usare senza sviluppatori. Verifica che il piano che stai confrontando includa davvero l'AI, perché il prezzo d'ingresso di un listino e il prezzo del piano con l'assistente spesso non coincidono. Italiano, tempo di attivazione e adempimenti GDPR non risultano dalle fonti lette il 2 novembre 2026.
respond.io: AI inclusa nei piani self-service, prezzo non rilevato
Su respond.io il criterio del collegamento ai sistemi è quello documentato meglio, mentre il prezzo dei piani non compare fra i fatti letti il 2 novembre 2026. Secondo SaaSworthy, il piano Growth di respond.io include AI Agents, Workflows, Broadcast, Developer API e le integrazioni n8n, Zapier, Make e HubSpot.
Secondo eesel.ai, che cita la FAQ della pagina prezzi di respond.io, l'uso dell'AI è incluso senza costo per messaggio sui piani self-service Growth, Advanced ed Enterprise, soggetto a una fair use policy. Secondo theaiagentindex.com, le tariffe WhatsApp di Meta sono addebitate in aggiunta a ogni piano respond.io.
Per chi è: team che hanno già un CRM e cercano automazioni da collegarci sopra. Fatti definire per iscritto che cosa significa fair use, cioè a quale volume scatta un costo in più: è la differenza fra un canone prevedibile e una sorpresa in fattura. Canali oltre WhatsApp, italiano, tempo di attivazione e documenti su dichiarazione AI e DPA non risultano dalle fonti lette, e il prezzo va chiesto.
Tidio: WhatsApp dichiarato incluso in ogni piano
Su Tidio il fatto rilevante riguarda il modo di fatturare WhatsApp, non le funzioni. Secondo omago.ai, Tidio dichiara che l'integrazione WhatsApp è «completely free and available on each plan» e che fattura l'uso oltre i 1.000 messaggi gratuiti per numero al mese senza markup.
Per chi è: chi vuole uno strumento in cui il canale WhatsApp non abbia una voce di canone dedicata e accetta che l'uso oltre la soglia gratuita dichiarata venga rifatturato senza markup. Il prezzo dei piani non compare fra i fatti letti il 2 novembre 2026, così come i canali, i tempi di attivazione, la lingua dell'interfaccia e i documenti su dichiarazione AI e DPA.
Chiedi il listino e la soglia oltre la quale l'uso viene rifatturato, e fattelo mettere nella proposta: senza quella riga, il confronto con uno strumento che pubblica il canone non è un confronto. Il confronto pubblico sugli strumenti per WhatsApp citato più volte in questa classifica è pubblicato da Tidio stesso, e va preso per quello che è.
ManyChat: su WhatsApp dipende dal piano
Su ManyChat il controllo decisivo è uno: se WhatsApp c'è sul piano che stai valutando. Secondo tidio.com, WhatsApp non è disponibile sui piani Free ed Essential di ManyChat. Secondo stepsai.co, il 2 marzo 2026 ManyChat ha ridotto il piano gratuito da 1.000 a 25 contatti attivi al mese, con due canali a scelta.
Per chi è: chi lavora soprattutto sulle automazioni dei messaggi diretti dei social e guarda a WhatsApp come canale aggiuntivo. Prima di confrontare il prezzo, controlla su quale piano compare WhatsApp: un listino d'ingresso senza il canale che ti serve non è confrontabile con un listino che lo include.
Prezzo dei piani, lingua dell'interfaccia, tempo di attivazione, collegamento ad agenda e CRM e documenti GDPR non risultano dalle fonti lette il 2 novembre 2026. Se il tuo caso vive su WhatsApp, chiedi in fase di preventivo quale piano copre il canale e che cosa succede ai contatti attivi quando superi la soglia inclusa.
Meta Business Agent: l'alternativa che sta dentro WhatsApp
Accanto agli strumenti di terzi c'è l'assistente AI di Meta, e conviene sapere che cosa copre e dove arriva. Secondo TechCrunch, ripreso da Yahoo, Meta ha annunciato di rendere disponibile a livello globale su WhatsApp il suo assistente per l'assistenza clienti, ora chiamato Meta Business Agent, e afferma che può rispondere alle domande dei clienti, consigliare prodotti, fissare appuntamenti, qualificare lead e passare le richieste a una persona, anche nei messaggi diretti di Instagram.
La disponibilità, però, non è scontata. Secondo clubunbrick.co, che cita l'Help Center di WhatsApp, Meta Business Agent non è disponibile ovunque né in alcuni paesi, l'abbonamento a un piano non garantisce l'accesso e la guida di setup lo descrive disponibile solo in paesi limitati a imprese selezionate.
Sempre secondo l'Help Center citato da clubunbrick.co, la funzione di pagamento è al momento disponibile solo per imprese selezionate in India e Brasile. Secondo replai.pm, la lingua usata è determinata dal numero di telefono dell'azienda e non tutte le lingue sono ancora supportate. Secondo chattigo.com, Business AI opera esclusivamente nell'app gratuita WhatsApp Business e non è disponibile per le aziende che usano la Business API.
Secondo unicoconnect.com, dal 15 gennaio 2026 i termini della WhatsApp Business Platform vietano ai fornitori di AI di offrire un assistente AI come prodotto principale su WhatsApp, tranne nei mercati dove Meta è legalmente tenuta a consentirlo, fra cui l'Italia, con verifica della regola dichiarata il 26 ottobre 2026. Verifica disponibilità e lingua prima di contarci: se il numero è italiano e il team lavora in italiano, è il controllo da fare per primo.
Come scegliere in base al tuo caso: tre profili
Non tutti e sei i criteri pesano uguale per tutti. Scegli il profilo che ti somiglia, rendi obbligatori i due o tre criteri che lo riguardano e tratta gli altri come preferenze: è la regola che puoi applicare da solo, senza aspettare una demo.
- Assistenza post vendita. Pesano i canali, perché le stesse domande arrivano da sito e posta, la lingua delle risposte e il costo delle conversazioni: secondo il centro assistenza di Wati, dal 1 ottobre 2026 i messaggi di servizio nella finestra di assistenza di 24 ore sono fatturati per messaggio.
- Prenotazioni su agenda. Pesa il criterio del collegamento: chiedi quale calendario è supportato, se l'appuntamento si fissa dentro la conversazione e se poi si può spostare o disdire. Se parti da qui, leggi come integrare Google Calendar con WhatsApp.
- Messaggi che partono dal gestionale. Pesa il verso del collegamento: serve che il tuo sistema possa chiamare un indirizzo web quando un ordine o una pratica cambia stato, ed è spiegato in come il gestionale innesca l'automazione.
Esempio pratico. Un'azienda manifatturiera vuole avvisare il cliente quando la pratica passa a «pronta»: il gestionale chiama un indirizzo web dell'automazione portandosi dietro numero e codice pratica, parte il messaggio di servizio su WhatsApp e l'ufficio smette di telefonare un cliente per volta.
Metti i criteri obbligatori nella richiesta di preventivo, per iscritto: chi non può coprirli te lo dice subito, e risparmi la seconda riunione. Allega anche la tabella qui sopra, così le risposte arrivano nello stesso ordine in cui le confronti.
Quattro errori che si pagano dopo la firma
Gli errori ricorrenti sono quattro e si fanno tutti prima della firma, quando si guarda la cosa sbagliata. Eccoli, con il controllo che li evita:
- Guardare solo il canone. Le conversazioni su WhatsApp le tariffa Meta: chiedi il listino per il mercato Italia e metti la stima mensile accanto al canone, nella stessa riga di budget, prima di scegliere.
- Aprire un numero nuovo invece di usare quello aziendale. I clienti scrivono al numero che conoscono: chiedi se lo strumento lavora sul numero WhatsApp Business già in uso e che fine fanno contatti e storico.
- Scoprire dopo la firma che il collegamento al gestionale non è previsto. Chiedi in fase di preventivo se serve uno sviluppatore, quali chiamate servono e se il tuo sistema può far partire un messaggio quando cambia lo stato di un ordine.
- Partire senza dichiarazione AI e senza DPA. Chi scrive deve sapere che risponde un assistente AI, come chiede l'art. 50 dell'AI Act, e il fornitore deve firmare l'addendum sul trattamento dei dati come responsabile.
C'è poi un quinto controllo, più banale e spesso dimenticato: verifica che le risposte automatiche dell'app WhatsApp Business siano spente prima di collegare qualunque assistente. Altrimenti rischi che il messaggio automatico dell'app arrivi prima della risposta vera, e la conversazione parta storta.
Che cosa puoi fare con TrueReply su WhatsApp
TrueReply è il nostro prodotto e su WhatsApp fa una cosa precisa: l'assistente AI risponde sul numero WhatsApp Business che usi già. Il canale è incluso in tutti i piani standard, su ogni linea e tier, e si collega in autonomia dalla dashboard, nella pagina WhatsApp del menu Canali, con un flusso guidato di Meta che richiede pochi minuti. TrueReply è Tech Provider della WhatsApp Business Platform.
Funziona in modalità Coexistence: numero, contatti e storico restano nell'app sul telefono (Meta sincronizza circa 6 mesi di storico) e, se rispondi a mano dall'app, l'assistente si mette da parte su quella conversazione per 24 ore, poi riprende. Il messaggio di benvenuto si scrive dalla dashboard e deve dichiarare che risponde un assistente AI: l'obbligo dell'art. 50 dell'AI Act viene verificato al salvataggio.
Le strade sono due, parallele, con due quotazioni. Le soluzioni pronte all'uso hanno il canone del piano pubblicato sulla pagina dei piani CHAT e VOICE, + IVA e senza costi di setup, e includono raccolta contatti, sincronizzazione su Google Sheets, appuntamenti su Google Calendar e il plugin WordPress con sync catalogo WooCommerce (l'app Shopify nativa sarà presto disponibile). Le soluzioni su misura sono su preventivo, con una stima indicativa dopo la prima chiamata, e costruiscono l'assistente dentro i processi e i sistemi dell'azienda, Instagram e Messenger compresi.
Rispetto agli strumenti dell'elenco, le differenze concrete sono tre: i canali sotto lo stesso account (sito, WhatsApp ed email sui piani CHAT, la voce su numero +39 con la linea VOICE), l'attivazione dichiarata (assistente di testo in 10 minuti, numero vocale di solito entro 36 ore) e il modo in cui avviene il collegamento ai sistemi. Si collega a CRM e gestionali con tool HTTP, webhook firmati ed estrazione di variabili, e il tuo gestionale può innescare l'automazione chiamando un indirizzo web e portandosi dietro i propri dati.
In pratica. Uno studio professionale collega il numero che ha già, scrive il benvenuto dalla dashboard e lascia che l'assistente fissi gli appuntamenti su Google Calendar durante la conversazione, spostandoli o disdicendoli su richiesta dopo aver verificato l'identità con i recapiti usati per prenotare.
Da subito puoi fare due cose: partire dalla pagina su come far rispondere un assistente AI su WhatsApp e collegare il numero dalla dashboard, oppure chiedere una quotazione su misura se i tuoi sistemi devono entrare nella conversazione. In entrambi i casi il conto da preparare è lo stesso: canone del piano o stima del progetto, più le conversazioni che tariffa Meta.
Domande frequenti sugli AI chatbot per WhatsApp
Quali sistemi AI pronti all'uso per WhatsApp Business posso valutare oggi e in che cosa si distinguono?
Nelle fonti lette il 2 novembre 2026 compaiono Spoki, Trengo, Wati, SleekFlow, respond.io, Tidio e ManyChat, più TrueReply, che è il nostro prodotto. Si distinguono su poche cose concrete: valuta e leggibilità del listino, canali oltre WhatsApp, se l'AI è inclusa nel piano d'ingresso. Dove la pagina pubblica non dice un dato, in tabella trovi «non rilevato»: quel dato va chiesto in fase di preventivo.
Con quali criteri si sceglie un assistente AI per WhatsApp senza pentirsene dopo sei mesi?
Con i sei criteri scritti qui sopra, applicati a tutti gli strumenti allo stesso modo. I pentimenti a sei mesi nascono quasi sempre da due voci: il canale che manca e il collegamento al gestionale che non era previsto. Rendi obbligatori i criteri del tuo profilo e scrivili nella richiesta di preventivo.
Quanto costa davvero far rispondere un assistente AI su WhatsApp?
Il conto ha due righe: il canone dello strumento e le conversazioni, che tariffa Meta. Secondo il centro assistenza di Wati, letto il 2 novembre 2026, dal 1 ottobre 2026 Meta addebita ogni messaggio di servizio inviato nella finestra di assistenza clienti di 24 ore.
Nei piani TrueReply le tariffe per-messaggio di Meta riguardano i template proattivi e si pagano direttamente a Meta, senza ricarichi e fuori dal canone del piano. Sono due letture della stessa voce lette in posti diversi: fatti confermare dal fornitore quale tariffa si applica al tuo numero prima di firmare.
L'assistente AI può rispondere sul numero WhatsApp che la mia azienda usa già?
Sì: con TrueReply si collega il numero WhatsApp Business già in uso in modalità Coexistence, e numero, contatti e storico restano nell'app sul telefono (Meta sincronizza circa 6 mesi di storico). Se rispondi a mano dall'app, l'assistente si mette da parte su quella conversazione per 24 ore, poi riprende. Tieni spente le risposte automatiche dell'app: l'assistente le legge come una tua risposta e tace.
Che cosa serve per collegare l'assistente AI su WhatsApp all'agenda e al CRM, e che cosa devo sistemare per il GDPR?
Per l'agenda basta collegare un account Google dalla dashboard: da lì l'assistente controlla la disponibilità e prenota durante la conversazione. Per CRM e gestionali il collegamento passa da tool HTTP, webhook firmati ed estrazione di variabili, e la configurazione richiede uno sviluppatore. Sul GDPR: dichiara nel messaggio di benvenuto che risponde un assistente AI, firma l'addendum sul trattamento dei dati con il fornitore e aggiorna l'informativa prima di andare online.
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