Conta una conversazione nuova, e conta una volta sola: la stessa persona che continua a scrivere dentro la stessa conversazione non aggiunge niente al contatore. Che cosa apra una conversazione nuova dipende dal canale: nella chat del sito la sessione ricomincia dopo trenta minuti di inattività, su WhatsApp dopo almeno dodici ore di inattività su quel thread, al telefono conta ogni chiamata a cui si risponde, e sull’email conta ogni scambio di posta una volta per mese solare, quando fai generare all’assistente la prima risposta del mese su quel thread: rigenerarla nello stesso mese non aggiunge niente, mentre un mese nuovo la riconta. Nella chat e su WhatsApp il solo cambio di mese non apre niente: se la persona torna a farsi viva conta perché è passato quel tempo, non perché è cambiato il mese. Conta sia quando è il cliente a farsi vivo per primo, sia quando è l’assistente: su WhatsApp consuma il primo scambio dell’assistente della sessione, e in uscita consuma una telefonata solo se una persona risponde (non risposta, segreteria e squillo non contano). I messaggi che le automazioni mandano da sole — promemoria, avvisi, conferme — non consumano niente finché restano messaggi: se la persona risponde e l’assistente le risponde, quello sì che è una conversazione. Quegli invii hanno un tetto loro, pari al doppio delle conversazioni del piano, che vedi nella pagina Automazioni. Il messaggio che mandi tu a mano dalla dashboard invece conta, perché sei tu che apri la conversazione. Non consumano le prove che fai tu dalla dashboard, il test vocale dal browser, lo storico che arriva quando colleghi WhatsApp, i messaggi che scrivi a mano dal telefono, la posta che leggi e le risposte che scrivi di tuo pugno. Sito, WhatsApp ed email attingono a un pool unico, valido per tutto l’account e per tutti gli assistenti che hai.